CALL FOR RESEARCH PAPERS 2021

L’economia della conoscenza. Innovazione, produttività e crescita economica, secc. XIII-XVIII

Gli esiti di questa call saranno presentati a Prato durante la LIII Settimana di Studi (9-12 maggio 2021)
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economia della conoscenza proroga scadenza invio proposte
M. 638 f. 3 Maciejowski Bible: The Drunkeness of Noah, the tower of Babel, the scacrifice of Abraham and Abraham's nephew, c. 1250
© The Pierpont Morgan Library

La LIII Settimana invita a presentare contributi su come le innovazioni organizzative, tecnologiche e scientifiche abbiano stimolato l’aumento della produttività e la crescita economica dal XIII al XVIII secolo.
Teorie e paradigmi nati per spiegare come l’economia della conoscenza abbia stimolato la Rivoluzione industriale possono essere applicati in modo soddisfacente al periodo premoderno? Fino a che punto possiamo identificare la “conoscenza utile” (Simon Kuznets) come fonte della crescita economica? Quali tipi di strutture culturali, economiche e istituzionali offrirono l’ambiente più ospitale per l’applicazione della conoscenza scientifica a innovazioni che promuovessero competizione, efficienza, qualità, specializzazione, strumenti, accesso all’informazione e altre misure di produttività?
La LIII Settimana rifletterà su queste relazioni e sulle capacità di ripresa delle società europee dopo crisi demografiche, economiche e militari tra Medioevo e prima età moderna.

Sono molti gli studiosi che hanno preso in considerazione le trasformazioni sostanziali avvenute nella “conoscenza utile” in epoca tardo medievale e nella prima età moderna, ma nel valutare l’impatto di queste trasformazioni sulla crescita economica hanno sottolineato principalmente i contesti istituzionali e sociali piuttosto che le innovazioni tecnologiche. Anche le ipotesi sulla lenta diffusione della conoscenza scientifica e delle idee nell’era premoderna devono essere ripensate, poiché questo periodo non fu del tutto omogeneo. Può la relativamente veloce ripresa economica dopo le crisi epidemiche della seconda metà del XIV secolo essere messa in relazione con la diffusione delle conoscenze tecniche e commerciali? Allo stesso modo, la relazione tra la commercializzazione sempre più intensiva del XVI secolo e la crescente attrazione dei filosofi di scienze naturali per i problemi pratici dell’agricoltura e dell’industria necessita di ulteriori approfondimenti. La Rivoluzione della conoscenza del tardo XVII e del XVIII secolo è stata messa in relazione, inoltre, alla (Seconda) Rivoluzione commerciale e classificata come un prerequisito della Rivoluzione industriale.
Questi argomenti sono al centro della Settimana Datini che invita gli studiosi ad analizzare la relazione tra l’economia della conoscenza e le innovazioni, la produttività e la crescita economica nel periodo premoderno (XIII-XVIII secolo) prendendo in considerazione le seguenti questioni: in che modo la “conoscenza utile” è stata trasmessa tra gli individui, nello spazio e attraverso le generazioni? In che modo la produttività commerciale e industriale ha potuto essere associata all’espansione di tale conoscenza? Quando e dove la conoscenza utile si è concentrata in modo tale che un numero relativamente grande di innovazioni e invenzioni potesse provocare svolte rivoluzionarie in particolari settori dell’economia?
La Settimana di Studi darà un contributo decisivo alla comprensione dell’economia della conoscenza come elemento fondamentale per lo sviluppo della tecnologia, dell’industria e del commercio nell’Europa premoderna.

Sezioni

1) La conoscenza utile e la sua diffusione:

a) Cosa può essere considerato “conoscenza utile”?
b) Come la “conoscenza utile” è stata generata, appresa e trasmessa?
c) Come lo sviluppo della conoscenza è legato alla produttività?
d) I “diritti di proprietà” (intellettuale) degli innovatori/inventori


2) Innovazioni nella tecnologia, nella produzione e nel commercio:

a) Innovazioni e invenzioni come basi delle svolte rivoluzionarie in particolari settori dell’economia
b) Ci sono stati periodi e luoghi in cui l’innovazione e le invenzioni furono prevalenti e influenzarono in modo particolare la crescita economica?
c) Si possono identificare piccole “Rivoluzioni industriali” nell’età preindustriale?
d) L’”Illuminismo industriale” può essere assunto come elemento chiave per l’economia moderna dell’Europa occidentale?


3) Produttività e crescita economica:

a) Come le innovazioni hanno influenzato la crescita economica?
b) Come i processi culturali e istituzionali hanno influenzato la produttività lavorativa?
c) Come la conoscenza ha contribuito alla riduzione dei rischi?
d) C’è stata una specifica “cultura della crescita” nell’Europa occidentale?


Risultati attesi

I risultati dei contributi selezionati saranno presentati e discussi a Prato nel corso della Settimana di Studi 2021. Dopo la discussione nelle sessioni della Settimana, i relatori dovranno completare e rivedere il loro testo entro il 30 giugno 2021. Tutti i contributi ricevuti dall’Istituto saranno sottoposti a referee anonimo prima della pubblicazione.

Call for papers

Gli studiosi sono invitati a spedire la loro proposta preparando un abstract che sarà esaminato dalla Giunta del Comitato scientifico.

Le relazioni dovranno rappresentare un contributo originale di carattere comparativo o uno specifico caso di studio che sviluppi alcune delle questioni di fondo suggerite nella Call for paper. I partecipanti che stanno svolgendo un dottorato di ricerca, dovranno averlo concluso prima dell’inizio del convegno.

Le proposte provenienti da progetti o gruppi che mettono in relazione scuole o paesi diversi saranno accolti con particolare interesse se offrono una analisi comparativa, in termini geografici o diacronici, rispetto a due o più dei temi di ricerca suggeriti. Per questo tipo di proposte, prenderemo in considerazione anche formati innovativi di sessione.

Il formulario completo dovrà essere inviato entro il 15 dicembre 2019 al seguente indirizzo:
Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini”
Via ser Lapo Mazzei 37, I 59100 Prato, ITALY
e-mail: datini@istitutodatini.it

La Giunta del Comitato scientifico prenderà in considerazione solo formulari interamente compilati e deciderà all’inizio del 2020 quali proposte verranno accettate, inviando l’invito agli autori delle proposte selezionate. Tenendo conto delle risorse finanziarie dell’Istituto, sarà garantita l’ospitalità a Prato nel corso della Settimana di Studi ad almeno 25 studiosi. La Giunta può inoltre invitare fino ad un massimo di ulteriori 20 studiosi a partecipare al progetto senza diritto all’ospitalità.

La Fondazione Datini metterà a disposizione dei relatori della Settimana di Studi fino a 10 borse dell’importo massimo di 250 euro per coprire i costi di viaggio. Tali borse sono destinate ai ricercatori post-doc non strutturati. Coloro che richiederanno tale borsa dovranno spedire l’apposita domanda insieme con il loro contributo entro il 10 aprile 2021. La borsa di viaggio sarà liquidata nel corso della Settimana di Studi, presentando le ricevute delle spese di viaggio.

I membri della Giunta sono: Erik Aerts (Leuven, President), Michael North (Greifswald, Vice-President), Paolo Malanima (Catanzaro, Vice-President), Giampiero Nigro (Florence, Scientific Director), Philippe Bernardi (Paris), Hilario Casado Alonso (Valladolid), Olga Katsiardi-Hering (Athens), Maryanne Kowaleski (New York), Giuseppe Petralia (Pisa), Gaetano Sabatini (Rome Tre).

Tutti i contributi presentati dovranno essere originali e non tradotti o apparsi in pubblicazioni precedenti.

I testi provvisori dei contributi selezionati, o almeno una loro sintesi dettagliata, dovranno essere inviati alla Fondazione Datini entro il 10 aprile 2021.
Essi saranno messi in linea (con accesso riservato ai partecipanti al progetto e ai membri del Comitato scientifico) sul sito dell’Istituto prima della Settimana di Studi per consentire una discussione più approfondita sul loro contenuto.
Gli autori che non invieranno i loro testi alla Fondazione entro quel termine, non saranno inclusi nel programma finale. In assenza dell’autore la sintesi potrà essere letta durante il convegno.

Nel corso della Settimana i partecipanti offriranno una sintetica presentazione (massimo 20 minuti).

I testi definitivi, rivisti dall’autore sulla base della discussione (massimo 60.000 caratteri) dovranno essere inviati all’Istituto entro il 30 giugno 2021.
Essi saranno sottoposti a una doppia peer review anonima. I testi che supereranno il giudizio dei valutatori saranno pubblicati entro un anno in un apposito volume (insieme a due abstract preparati dall’autore, uno nella lingua del saggio, l’altro in una lingua a scelta tra italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco). Durante la Settimana di Studi sarà attiva la traduzione simultanea da e per le lingue italiana e inglese.

Ai fini della pubblicazione, saranno accettati testi in lingua italiana, francese, inglese, spagnola e tedesca.


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Ultimo aggiornamento: 16-10-2019
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