Fondazione F. Datini



“Human Solvency Historical Research Prize 2024”

Regolamento



È organizzato dalla Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” Prato, sulla base di una idea di Paolo Evangelisti e Angela Orlandi. Esso si propone di valorizzare la ricerca di studiosi che mettono a tema delle loro indagini la questione della solvibilità economica considerata in tutte le sue implicazioni, comprese quelle dei linguaggi, dei lessici teologici, filosofici e giuridici che hanno strutturato concetti e fenomeni chiave quali povertà, bene comune, debito pubblico, fiscalità, istituzione monetaria. L’idea è quella di favorire un approccio di lungo periodo, evitando partizioni cronologiche che rischiano di frammentare lo spessore e la conoscibilità di fenomeni storici frutto di dinamiche complesse maturate tra l’età medievale e le soglie della contemporaneità. Il logo del Premio, anche con la citazione esplicita dell’ars combinatoria lulliana, rispecchia, sintetizza e veicola il progetto e le premesse culturali a esso sottese.
In particolare esso indica al plurale l’interazione tra economie, povertà e teologie.
Il termine “economie” rinvia a strutture, forme fattuali e di pensiero diversificate nel tempo lungo. Il concetto di “povertà” al plurale intende sottolineare non solo la latitudine semantica coperta storicamente, ma anche il fatto che, nel periodo indicato, le povertà hanno scale e unità di misura che definiscono eguaglianze e disuguaglianze diverse e diversamente componibili, misurabili, denunciabili. Quanto a “teologie” (teologie tout court e teologie economiche) il plurale rinvia direttamente ai tre principali monoteismi operanti nell'Europa medievale e alle loro diverse eredità sviluppate e sedimentate nei secoli successivi a quelli cruciali: il XV e il XVI. Tutto ciò consente un’apertura del premio a mondi contigui e confinanti con quello dell’Europa occidentale.
L’assegnazione del premio a cadenza biennale, con il conferimento di 10.000 euro al vincitore, si pone come riconoscimento all’impegno dello studioso che ha condotto a termine quel lavoro di scavo e di inquadramento storico proponendo sul piano metodologico ed epistemologico approcci innovativi fondati su solide basi di fonti e di dati. La Commissione giudicatrice si impegna anche a facilitare la pubblicazione online e/o cartacea dell’opera risultata vincitrice se inedita.
Possono essere presentate alla Commissione solo ricerche concluse, redatte nella versione definitiva in una delle lingue ufficiali della Fondazione “F. Datini” (italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco) ovvero già pubblicate entro la data indicata nel bando.
La struttura finanziaria che supporta l’iniziativa si pone come obiettivo minimo un respiro di dieci anni basandosi su già consolidati patrocini privati e di imprese economiche che condividono nel loro stesso agire imprenditoriale le finalità del premio: contribuire a rafforzare la consapevolezza culturale, sociale ed economica intorno alla questione dell’uso di risorse economiche e segnatamente finanziarie all’interno di un quadro di compatibilità che guardi all’ecologia del sistema, dunque all’umanità dei soggetti e all’ambiente di vita coinvolti entrambi nel circuito che alimenta credito privato, fiscalità e debito pubblico. In questo quadro si colloca anche l’invito ad approfondire il ruolo svolto da mezzi di scambio/moneta nella loro valenza istituzionale e nelle loro più diverse accezioni. (v. logo).
Proprio la ricerca e la critica storica su questi temi possono dischiudere più solidi orizzonti di comprensione, mostrando interconnessioni e intrecci fecondi. Basti pensare, a titolo di mero esempio, al ruolo determinante per la riflessione sull’agire economico dell’uomo, sulle dinamiche dei mercati e sul credito, svolto dall’intreccio di due fenomeni storici caratterizzanti gli ultimi tre secoli dell’età medievale. Ci si riferisce qui alla riscoperta-rilettura del pensiero aristotelico e alla grande stagione di sviluppo degli Ordini Mendicanti che ha dato luogo a una vera e propria Scuola economica francescana. Un tassello della storia del pensiero e dell’analisi economica che ha fecondato non solo la Seconda Scolastica ma il fiorire del pensiero economico dell’umanesimo quattrocentesco italiano e la prima affermazione dei banchi pubblici come dimostra anche la messa a punto storiografica proposta dall’ultimo supplemento Treccani al pensiero economico.
Nei loro riverberi d’età moderna questi lessici economici ben strutturati e consolidati, produttivi di istituzioni e sperimentazioni concrete, frutto di una dialettica intensa con le altre culture monoteistiche nell’Europa del tempo, a cominciare da quella ebraica, si connettono con i testi di Konrad Summenharth (1455 – 1511) o di Johannes Althusius (1563 -1638), con il pensiero dei moralisti scozzesi, con la prima grande stagione dell’economia politica francese e inglese, ma anche con l’economia civile proposta da Antonio Genovesi (1713 - 1769). Si tratta di una prospettiva di ampio respiro che, sul piano della storia del diritto e dei linguaggi giuridici, è stata intensamente esplorata anche da studiosi italiani del calibro di Giovanni Tarello (1934 – 1987) o di Paolo Grossi (1933 – 2022).
È in questo quadro che il grande bacino testuale ancora più antico, quello della patristica greca e latina, della normativa monastica, si rivela in tutta la sua profondità e ricchezza fornendo lessici, tassonomie, dunque quadri interpretativi e gestionali che attendono di essere ulteriormente esplorati.

Giuria del Premio
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione “F. Datini” nomina la Commissione giudicatrice del premio.
Essa è formata, in via costitutiva, dai Commissari di seguito indicati ed è coordinata dal Segretario Generale del Premio Paolo Evangelisti (Università di Lleida):
Erik Aerts (Università di Lovanio), Guido Alfani (Università di Milano), Philippe Bernardi (Università di Parigi), Bruno Callegher (Università di Trieste), Hilario Casado Alonso (Università di Valladolid), Markus A. Denzel (Università di Lipsia), Maria Diez Yañez (Università Complutense Madrid), Miriam Davide (Università Trieste), Maria Teresa Dolso (Università di Padova), Paolo Evangelisti (Università di Lleida), Luca Fantacci (Università Statale Milano), Riccardo Finozzi (Banca d’Italia), Antoni Furió (Università di Valencia), Roberto Lambertini (Università di Macerata), Clement Lenoble (CNRS-CIHAM Lione–Avignone), Maryanne Kowaleski (Università di Fordham, New York ), Angela Orlandi (Università di Firenze), Maria Clara Rossi (Università di Verona), Petra Schulte (Università di Trier), Alessandro Silvestri (Università di Salerno), Naresh Singh (Università di Ottawa), Lorenzo Tanzini (Università di Cagliari), Giacomo Todeschini (ricercatore indipendente).
La giuria resta in carica per almeno quattro anni e viene rinnovata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione “F. Datini” su indicazioni del Presidente del Comitato Scientifico, della Direttrice Scientifica e del Segretario generale del Premio.

Pubblicazione del primo bando: 1 novembre 2023 con scadenza 15 marzo 2024. Alla data di pubblicazione del primo bando sarà annunciata la data di apertura del secondo bando stabilita all’ottobre 2024 con scadenza 1 marzo 2026 e così procedendo. La presentazione del premio si terrà in forma pubblica, tramite gli strumenti tradizionalmente utilizzati dalla Fondazione e con una conferenza stampa alla quale saranno invitati anche i sostenitori e patrocinatori dell’iniziativa. Il bando del premio deve prevedere i termini entro i quali la giuria procede all’esame dei lavori di ricerca/testi presentati e alla delibera di conferimento del premio, che non può essere adottata con una maggioranza inferiore a quella qualificata di 2/3 dei suoi componenti. La Commissione, con le stesse modalità, può procedere a una menzione speciale di una seconda ricerca presentata meritevole di attenzione per la sua elevata qualità scientifica.

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Regolamento
Art. 1 Il 1° novembre 2023, con bando emesso e pubblicato dalla Fondazione Istituto Internazionale di Storia economica “F. Datini”, è istituito il premio biennale Human Solvency - Historical Research Prize. In via istitutiva il primo bando avrà scadenza il 15 marzo 2024 (ultima data di presentazione delle opere). Il premio sarà solennemente consegnato il 12 maggio nella Sala Maggiore del Consiglio Comunale di Prato, durante la inaugurazione della 55° Settimana di studi della Fondazione.
Il secondo bando biennale verrà pubblicato il 1° aprile 2024 con scadenza 1 marzo 2026.

Art. 2 Il premio si propone di valorizzare la ricerca storica di studiosi che mettono a tema delle loro indagini la questione della solvibilità economica considerata in tutte le sue implicazioni, comprese quelle dei linguaggi, dei lessici teologici, filosofici e giuridici che hanno strutturato concetti e fenomeni chiave quali povertà, bene comune, debito pubblico, fiscalità, istituzione monetaria. Si intende favorire un approccio di lungo periodo valutando ricerche e analisi storiche maturate tra l’età medievale e le soglie della contemporaneità (secc. XI – XVIII).
Nell’apposita sezione del sito della Fondazione sono presenti ulteriori approfondimenti sulle tematiche di ricerca oggetto del premio.

Art. 3 L’ammontare del premio è pari a 10.000 euro lordi conferiti in un’unica soluzione al momento della cerimonia pubblica di assegnazione.

Art. 4 Le opere, redatte, inviate e presentate sono esaminate dalla Commissione giudicatrice. Possono essere presentate solo ricerche concluse, redatte nella versione definitiva ovvero già pubblicate nel lasso di tempo indicato di volta in volta nella pubblicazione del bando.

Art. 5. La Commissione giudicatrice del premio è costituita dai suoi componenti e coordinata dal Segretario Generale che ne fa parte integrante. Essa è nominata in prima istanza dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione “F. Datini”. Rimane in carica per almeno quattro anni e viene rinnovata d’intesa con il Segretario Generale del Premio, il Presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione, la Direttrice Scientifica.

Art. 6 Il giudizio di valutazione della Commissione, sulla base del quale viene conferito il premio, è insindacabile. Esso è adottato con una votazione non inferiore alla maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti della Commissione. Se adottata all’unanimità, la deliberazione ha evidenza pubblica ed è resa nota al momento del conferimento del premio.

Art. 7 A giudizio insindacabile della Commissione può essere deliberata la menzione speciale per una seconda ricerca ritenuta meritevole di attenzione. La deliberazione è adottata con le medesime procedure di cui all’art. 6. L’opera in questione non riceve alcun premio in denaro.

Art.8 Il bando pubblico del premio, curato dalla Fondazione “F. Datini”, fa esplicita menzione e riporta i loghi sia dei soggetti patrocinanti che degli sponsor co-finanziatori del premio. L’ingresso di nuovi soggetti sostenitori del premio (patrocinatori e co-finanziatori) è sempre possibile previo parere conforme/accettazione del Segretario del premio e del Presidente del Comitato Scientifico e del Direttore del Comitato Scientifico della Fondazione.

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