LIII Settimana di Studi

L’economia della conoscenza. Innovazione, produttività e crescita economica, secc. XIII-XVIII

Prato 8-11 maggio 2022

economia della conoscenza
M. 638 f. 3 Maciejowski Bible: The Drunkeness of Noah, the tower of Babel, the scacrifice of Abraham and Abraham's nephew, c. 1250
© The Pierpont Morgan Library

La LIII Settimana presenterà contributi su come le innovazioni organizzative, tecnologiche e scientifiche abbiano stimolato l’aumento della produttività e la crescita economica dal XIII al XVIII secolo.
Teorie e paradigmi nati per spiegare come l’economia della conoscenza abbia stimolato la Rivoluzione industriale possono essere applicati in modo soddisfacente al periodo premoderno? Fino a che punto possiamo identificare la “conoscenza utile” (Simon Kuznets) come fonte della crescita economica? Quali tipi di strutture culturali, economiche e istituzionali offrirono l’ambiente più ospitale per l’applicazione della conoscenza scientifica a innovazioni che promuovessero competizione, efficienza, qualità, specializzazione, strumenti, accesso all’informazione e altre misure di produttività?
La LIII Settimana rifletterà su queste relazioni e sulle capacità di ripresa delle società europee dopo crisi demografiche, economiche e militari tra Medioevo e prima età moderna.

Sono molti gli studiosi che hanno preso in considerazione le trasformazioni sostanziali avvenute nella “conoscenza utile” in epoca tardo medievale e nella prima età moderna, ma nel valutare l’impatto di queste trasformazioni sulla crescita economica hanno sottolineato principalmente i contesti istituzionali e sociali piuttosto che le innovazioni tecnologiche. Anche le ipotesi sulla lenta diffusione della conoscenza scientifica e delle idee nell’era premoderna devono essere ripensate, poiché questo periodo non fu del tutto omogeneo. Può la relativamente veloce ripresa economica dopo le crisi epidemiche della seconda metà del XIV secolo essere messa in relazione con la diffusione delle conoscenze tecniche e commerciali? Allo stesso modo, la relazione tra la commercializzazione sempre più intensiva del XVI secolo e la crescente attrazione dei filosofi di scienze naturali per i problemi pratici dell’agricoltura e dell’industria necessita di ulteriori approfondimenti. La Rivoluzione della conoscenza del tardo XVII e del XVIII secolo è stata messa in relazione, inoltre, alla (Seconda) Rivoluzione commerciale e classificata come un prerequisito della Rivoluzione industriale.
Questi argomenti sono al centro della Settimana Datini analizzerà la relazione tra l’economia della conoscenza e le innovazioni, la produttività e la crescita economica nel periodo premoderno (XIII-XVIII secolo) prendendo in considerazione le seguenti questioni: in che modo la “conoscenza utile” è stata trasmessa tra gli individui, nello spazio e attraverso le generazioni? In che modo la produttività commerciale e industriale ha potuto essere associata all’espansione di tale conoscenza? Quando e dove la conoscenza utile si è concentrata in modo tale che un numero relativamente grande di innovazioni e invenzioni potesse provocare svolte rivoluzionarie in particolari settori dell’economia?
La Settimana di Studi darà un contributo decisivo alla comprensione dell’economia della conoscenza come elemento fondamentale per lo sviluppo della tecnologia, dell’industria e del commercio nell’Europa premoderna.

Sezioni

1) La conoscenza utile e la sua diffusione:

a) Cosa può essere considerato “conoscenza utile”?
b) Come la “conoscenza utile” è stata generata, appresa e trasmessa?
c) Come lo sviluppo della conoscenza è legato alla produttività?
d) I “diritti di proprietà” (intellettuale) degli innovatori/inventori


2) Innovazioni nella tecnologia, nella produzione e nel commercio:

a) Innovazioni e invenzioni come basi delle svolte rivoluzionarie in particolari settori dell’economia
b) Ci sono stati periodi e luoghi in cui l’innovazione e le invenzioni furono prevalenti e influenzarono in modo particolare la crescita economica?
c) Si possono identificare piccole “Rivoluzioni industriali” nell’età preindustriale?
d) L’”Illuminismo industriale” può essere assunto come elemento chiave per l’economia moderna dell’Europa occidentale?


3) Produttività e crescita economica:

a) Come le innovazioni hanno influenzato la crescita economica?
b) Come i processi culturali e istituzionali hanno influenzato la produttività lavorativa?
c) Come la conoscenza ha contribuito alla riduzione dei rischi?
d) C’è stata una specifica “cultura della crescita” nell’Europa occidentale?


Risultati attesi

I risultati dei contributi selezionati saranno presentati e discussi a Prato nel corso della Settimana di Studi 2022.


Ultimo aggiornamento: 27-05-2021
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