logo del Progetto Minerva, cliccando si va alla home page del Portale 'Minerva'
ministerial Network for Valorising Activities in Digitisation



PROGETTO MINERVA


COSA É


Minerva è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma IST (Tecnologie per la società dell'Informazione) e del Quinto Programma Quadro e nasce da una stretta collaborazione tra la Commissione Europea e gli Stati membri con l'obiettivo di facilitare la creazione di una comune visione europea nella definizione delle azioni e dei programmi nel campo della accessibilità e fruibilità in rete dei beni culturali. Minerva ha dato vita a una rete di Ministeri europei per la cultura sotto la guida del Ministero italiano per coordinare e armonizzare la digitalizzazione del patrimonio scientifico e culturale.
II progetto ha avuto inizio nel marzo 2002 e terminerà a febbraio 2005, ma l'obiettivo è di rendere stabile e duratura la rete e le sue attività.
L'impulso al progetto è stato dato dalla Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, in forza di una lunga attività intrapresa nel corso degli anni Novanta che ha visto il settore delle biblioteche impegnato nella partecipazione a numerosi progetti finanziati dalla Commissione europea nell'ambito di varie iniziative comunitarie.
Grazie all'elevato livello di coinvolgimento dei governi nazionali, Minerva si propone inoltre di coordinare i relativi programmi nazionali, nonché di stabilire contatti con altri paesi europei, organismi internazionali, associazioni, reti e progetti coinvolti nel settore della digitalizzazione, favorendo la convergenza tra archivi, biblioteche, musei, siti archeologici in una prospettiva di integrazione dei servizi tra le varie istituzioni della memoria.

Minerva si propone di dare visibilità alle iniziative nazionali, di promuovere lo scambio di buone pratiche e di assicurare la diffusione e la conoscenza delle politiche e dei programmi comunitari a livello nazionale e locale. Minerva, inoltre, opera per la creazione di una piattaforma europea costituita da una serie di linee guida, metadati, standard relativi alla digitalizzazione, alla conservazione e all'accessibilità a lungo termine dei contenuti, nel quadro della garanzia di qualità.



LA FONDAZIONE INTERNAZIONALE DI STORIA ECONOMICA F. DATINI e MINERVA: "ACCORDO DI COOPERAZIONE"

La Fondazione ha stipulato un "Accordo di cooperazione" con la rete Minerva nell'ottica di promuovere la comunicazione e la fruizione del patrimonio culturale e scientifico attraverso la rete internet. Un programma, peraltro, già iniziato con la realizzazione della "Banca dati Immagini per la Storia Economica". L'impegno di questa collaborazione è quello di continuare il lavoro già iniziato in una prospettiva di qualità dei contenuti e degli strumenti di accesso e fruizione del patrimonio culturale.



QUALITÀ DEL SITO WEB

La garanzia della qualità rappresenta la problematica centrale di tutto il processo che va dalla digitalizzazione alla creazione di siti e portali. In questa ottica è iniziato un processo di ricostruzione del sito web, che implica non solo l'aspetto grafico ma soprattutto gli aspetti di accessibilità. Il sito è stato progettato nel rispetto delle raccomandazioni in termini di accessibilità fornite dal Consorzio mondiale per il Web (W3C) nell'ambito della iniziativa per l'accessibilità del Web (WAI), secondo il principio di universalità.
Il documento di riferimento per rendere accessibili le sezioni del sito è stata la raccomandazione del W3C pubblicata il 5 maggio 1999, sulle linee guida per il contenuto del Web (WCAG 1.0).
Nella valutazione del grado di accessibilità delle risorse facenti parte di queste sezioni del sito, sono state usate applicazioni di supporto alla validazione; tuttavia, grande attenzione è stata posta alla valutazione analitica e manuale da parte di personale qualificato in materia, seguendo i punti di controllo esposti in WCAG 1.0.
A seguito dei controlli effettuati, tali sezioni del sito possono essere valutate conformi al primo livello di accessibilità (singola A) secondo WCAG 1.0 .

© Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica "F. Datini"