ROSA SHOCKING ECONOMY & SOCIETY

Donne, potere, cultura, economia. Una proposta della Fondazione F. Datini, una sfida per far crescere la partecipazione femminile in uno dei pi¨ importanti centri di ricerca del nostro paese. Ispirandosi alla figura di Margherita Bandini, moglie di Francesco Datini, alla sua modernitÓ, alla capacitÓ di superare gli schemi di genere, rivendicando il diritto a non accontentarsi.



Tu non hai "niuno che sapi più di me in bene e che ghuardi melglo l'onore tuo che farò io"
(lettera di Margherita a Francesco Datini, Prato-Firenze, 31.3.1387: Archivio di Stato di Prato, Datini, 1401717)

Nel 1376, Margherita, figlia del magnate fiorentino Domenico Bandini e di Dianora Gherardini, andò in sposa a Francesco giovanissima. "Io credo che Dio ordinò quand'io naqui ch'io dovese avere mogle che fose fiorentina" commentava il mercante alla sua tutrice, monna Piera di Pratese (altra donna fondamentale nella sua vita).
I due si erano conosciuti ad Avignone, dove Francesco ormai si era arricchito e dove Margherita, con la madre e le sorelle si era rifugiata dopo l'esecuzione del padre, colpevole di un complotto antirepubblicano.
Rientrata a Prato col marito gli inizi del 1383, Margherita assunse rapidamente ruoli e responsabilità gravose nella gestione degli affari di famiglia.
Nel 1395 Margherita accoglieva in casa Ginevra, la figlia naturale di Francesco; da quel momento avrebbe riversato su di lei tutte le tenerezze di una maternità mancata.
Le lettere scambiate col marito evidenziano il ruolo manageriale di Margherita e la stretta collaborazione fra i due coniugi.
In breve tempo, il contributo di Margherita si sviluppò per dimensione e qualità; iniziato attraverso una condivisione della cultura della responsabilità commerciale, crebbe anche grazie a un processo di autoapprendimento che coinvolse prima di tutto la capacità di leggere e scrivere (quando aveva sposato Francesco, Margherita era analfabeta, come molte donne del tempo), evidenziando anche il graduale apprendimento delle tecniche contabili.
A partire dal 1390, si fece carico di mansioni più chiaramente legate alle attività imprenditoriali del marito, dimostrando una rara acutezza di giudizio nel valutare persone e avvenimenti; ciò che più di ogni altra cosa il mercante di Prato apprezzava della sua amata consorte fu la instancabile vocazione nel coltivare le relazioni con gli ambienti economici, politici e culturali di Prato e di Firenze, fondamentali per una immagine di lealtà e correttezza indispensabile anche nel mondo degli affari. Non stupisce, dunque, che Margherita affermasse più volte di essere il suo più leale collaboratore.
Francesco, inserendola fra gli esecutori testamentari, si riferì alla "grande fidanza" che egli nutriva per sua moglie; in quel modo, offrì un riconoscimento pubblico delle capacità che Margherita aveva dimostrato.


Fra i grandi cambiamenti di cui la nostra societÓ necessita, uno dei pi¨ importanti Ŕ il ruolo crescente cui sono chiamate le donne, non solo all'interno della famiglia, ma come componente attiva e responsabile di un mondo sempre pi¨ complesso. Anche in passato, in realtÓ, le donne hanno contribuito in modo significativo all'economia, alla cultura e alla societÓ del loro tempo; spesso, per˛, lo hanno fatto senza che quel contributo ottenesse un adeguato riconoscimento sociale.
Da questa considerazione nasce l'iniziativa di creare, fra i soci della Fondazione Datini, una sezione tutta particolare dedicata alle donne, che metta in luce e stimoli un loro protagonismo attivo nel consolidare il ruolo culturale che la Toscana e l'Italia svolgono nel mondo.
Siamo convinti che non c'Ŕ PIL senza cultura e senza il ruolo insostituibile delle donne.
Certi che il welfare del nostro territorio, della nostra vita e dei nostri figli dipende anche dalla determinazione con cui difenderemo, conosceremo e faremo conoscere il lato rosa shocking della nostra civiltÓ.

Per questo, la Fondazione Datini considera opportuno e prezioso il Vostro coinvolgimento per garantire il successo dell'iniziativa "Rosa Shocking Economy & Society".

A Voi ci rivolgiamo, a Voi che avete il ruolo, le ambizioni e i mezzi per fare proprio questo progetto di membership.


© Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica "F. Datini"